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L’art. 3 della legge 248/06 “ Tutela della concorrenza nella distribuzione commerciale” riprende un tema sviluppato da una precedente legge, pure promossa dal ministro Bersani, del 1998, che riformava la disciplina relativa al settore del commercio. 

La riforma del 1998 chiamava le Regioni a definire gli indirizzi generali per l'insediamento delle attività commerciali, e a fissare i criteri di programmazione urbanistica riferiti al settore commerciale, avendo tra i principali obiettivi di riferimento la realizzazione di una rete distributiva in grado di assicurare la migliore produttività del sistema, la qualità dei servizi al consumatore e il rispetto del principio della libera concorrenza.

Da allora, però, solo alcune Regioni, e in molti casi solo parzialmente, hanno dato attuazione alla riforma secondo lo spirito dei principi che l’avevano ispirata.
Con la legge Bersani 2006 si è voluto letteralmente dare una svolta e un’accelerazione ai processi di liberalizzazione e di semplificazione amministrativa nel settore del commercio.

L’art. 3 della L. 248/06  intervien infatti in modo diretto sul terreno della distribuzione commerciale introducendo forme di semplificazione amministrativa, con la cancellazione di limiti e vincoli per l’apertura di attività commerciali.