Nel 2006 sono state consumate nel nostro Paese 898 mila tonnellate di pane: consumi in netto calo se paragonati con i brillanti risultati del passato tanto da poter affermare che il mito del pane oggi “traballa” e cade sotto i colpi inferti da una miriade di prodotti sostituitivi. Primo fra tutti il pancarrè che conquista sempre più estimatori (+8%) a danno dei più tradizionali degli alimenti.
Nonostante il vasto “pubblico” che può vantare il più classico dei nutrimenti, il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, nel preambolo del provvedimento che porta il suo nome ha fatto notare che l’attività di produzione di pane è – o meglio era – “l’unico settore produttivo che ancora presenta barriere all’entrata”.